Le TAPPE

7. Sutera > Racalmuto/Grotte

Lunghezza percorso: 22,2 km
Elevazione massima: 649 m
Elevazione minima:: 149 m
Difficoltà: Alta
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Descrizione della tappa

Percorso tratta: 80% sterrato 20% asfalto bassa percorrenza
Pendenza: 32,1%

La tappa più lunga dell’intero percorso, circa 22 km, è anche l’unica che attraversa molti centri urbani che fanno parte del progetto Magna Via Francigena. Lasciata Sutera, i suoi monumenti e la sua rocca maestosa che controlla la Valle del Platani e guarda verso Aragona, la via prende una direzione particolare. Scavi recenti hanno messo in luce l’assetto della trazzera che conduceva al fiume Gallo d’Oro che lambisce il territorio comunale e segna il confine con l’abitato di Milena. I resti di un ponte utilizzato fino allo scorso secolo, sono ancora visibili lungo la valle e testimoniano l’andamento della viabilità principale.

Il geografo al Idrisi nel suo racconto, proprio in questa zona dice che “Sutera è centro trafficato dove i viaggiatori fanno avanti e indietro”, molto probabilmente in direzione Palermo/Agrigento. L’antica strada è percorribile ed agibile nei mesi estivi, in direzione del fiume e della Riserva di Monte Conca. Durante i mesi invernali si risolve il problema percorrendo la strada provinciale che, lasciato il centro di Campofranco, prosegue verso il ponte moderno sul Gallo d’Oro (Scarica QUI il KML invernale).

Attraversatolo si segue obbligatoriamente la SP24 fino ad una fonte che segna il punto di ricongiunzione delle varianti che permette di ricaricare l’acqua e in breve tempo si entra a Milena, secondo centro della tappa. Qui, come in ogni centro del percorso, è possibile spezzare la tappa, trovando ospitalità e rifornirsi di acqua e cibo. L’antica Milocca e i suoi casali oggi sono un accogliente centro agricolo adagiato sulle sue colline floride e la via in breve tempo raggiunge l’insediamento di Serra del Palco con le aree archeologiche dell’età del Bronzo e di periodo bizantino e altomedievale.

Superatele si fa ingresso nell’area demaniale boschiva di “Bosco Zellante” dalla quale si imbocca il sentiero che conduce a Racalmuto, luogo di nascita di Leonardo Sciascia e per questo inserita lungo la Via degli Scrittori. Un castello chiaramontano, la fontana di “Novi Cannola”, la Chiesa Madre e quella di San Francesco sono solo degli spunti per una visita pomeridiana.

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