Le TAPPE

1. Palermo > Monreale > Santa Cristina Gela

Vote: 3.4
Lunghezza percorso: 23,8 km
Elevazione massima: 772 m
Elevazione minima:: 26 m
Difficoltà: Alta
Apri il sentiero sulla APP e fatti guidare nel percorso oppure scarica il file KML
TUTTI
Ricettività
Luoghi di culto
Ristorazione
Servizi
  • Distance Instructions
Label

Descrizione della tappa

Percorso tratta: 80% di asfalto 20% sterrato.

La prima tappa della Magna Via Francigena inizia dopo la visita della Cattedrale di Palermo, eretta dai Normanni si pensa su un preesistente luogo di culto musulmano. Non lontano si possono visitare i migliori esempi dell’architettura palermitana di periodo medievale, che mescolano le influenza bizantine, le maestranze musulmane e la cultura francese dei Normanni: la chiesa dell’Ammiraglio, San Cataldo, il ponte dell’Ammiraglio, la Cappella Palatina e Palazzo dei Normanni.

La via si incammina oltrepassando Porta Nuova, lungo Corso Calatafimi e prosegue per diversi chilometri costeggiando la zona sud-ovest della città in leggera pendenza per raggiungere dopo circa 7 km, le pendici di Monreale, la Cattedrale istituita dal Re Guglielmo II il Buono come diocesi regia. Lungo il percorso si ha la possibilità di deviare al km 5,6 per visitare la chiesa di Santa Ciriaca, l’antico luogo di culto che ospitò il vescovo di Palermo durante il periodo musulmano. Lo splendido chiostro e i mosaici dell’interno tolgono il fiato al viandante. Da qui l’asfalto fa compagnia al camminatore per molti dei suoi passi. L’uscita da una grande città comporta, ahimè questa condizione da affrontare. Una serie di tornanti attraverso una vecchia trazzera permette di scendere lungo la valle e di raggiungere il fondovalle per cominciare la risalita che conduce alle porte di Altofonte, il Parco di caccia dei sovrani normanni. Si intercetta la Via Ferrovia Est, antica traccia della rotabile che portava verso Corleone ormai diventata una via carrabile. Inizia qui un sentiero di servizio di una vecchia cava abbandonata che permette di scollinare più rapidamente e raggiungere C.da Brigna sulla SP5 costeggiando il bosco. Si supera così Cozzo Rebuttone, cortina montuosa che chiude la Conca d’Oro e si segue la traccia verso la collina che protegge l’abitato di Santa Cristina Gela, scollinando dall’antica trazzera testimoniata ancora oggi dal toponimo della via Altofonte.

Galleria Immagini