Le TAPPE

4. Prizzi > Castronovo di Sicilia

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Lunghezza percorso: 24,4 km
Elevazione massima: 972 m
Elevazione minima:: 668 m
Difficoltà: Alta
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Descrizione della tappa

Percorso tratta: 65% sterrato, 35% asfalto
Pendenza: 17,8%

La tappa inizia al centro storico del paese dei Sicani, in prossimità della chiesa madre e del Municipio, sede della “Universitas Prixiensis”. Si lascia il paese seguendo la trazzera pubblica che si diparte dal fontanile posto all’entrata del borgo e ci si dirige verso sud est, costeggiando il plesso scolastico appena fuori paese. La trazzera prosegue fin quasi la frazione di Filaga, e prosegue verso est in direzione delle Riserve Naturali Monte Carcaci e dell’area attrezzata Santa Caterina, polmoni verdi del Parco dei Monti Sicani, tra le distese coltivate a grano e frumento, dove si ha la possibilità di effettuare soste per ricaricare acqua e approfittare dei punti fuoco del Demanio Forestale.

Si continua a camminare i chilometri che si affrontano lungo la trazzera acciottolata chiamata “via militare” per l’utilizzo che ne fu fatto nell’Ottocento come via di collegamento veloce per le armate che hanno attraversato la zona, fino ad arrivare al Borgo Riena, villaggio di contadini abbandonato negli anni 80 del secolo scorso che offre al camminatore l’idea dei numerosi borghi agricoli del secolo scorso, ormai abbandonati.

Strade sterrate e boschi alberati e tratti sulla provinciale a basso scorrimento
Gli ultimi chilometri permettono di giungere lungo il percorso che porta sull’altopiano del Kassar, zona archeologica di primaria importanza, che sta regalando nelle ultime campagne di scavo, organizzate dalle Università di York e Roma Tor Vergata, preziosi frammenti ricostruttivi delle fasi bizantine del luogo.

Il pianoro fortificato protegge dall’alto il borgo e la via, scendendo lungo un nuovo sentiero costruito dalla Forestale all’interno del Bosco Comuni, con i caratteristici pagliai contadini, finendo la sua corsa presso la piazza del Municipio sotto l’insegna della Magna Via Francigena.

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