Spazio al turismo dei sentieri della Sicilia Occidentale.
Si terrà martedì 7 marzo alle ore 12 , presso la Curia Arcivescovile di Agrigento, la conferenza stampa del progetto Magna Via Francigena, che vede come capofila il Comune di Castronovo di Sicilia e si avvale del paternariato diffuso di 13 Comuni.

Tra i promotori sono presenti anche la Diocesi di Agrigento, l’Associazione “Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia”, con il sostegno del Mibact e dell’Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Sicilia.

La Magna Via Francigena permetteva, in origine, il collegamento dei porti principali con i centri di maggior grandezza: Palermo, prossima Capitale della Cultura per il 2018, come riferimento per la Spagna catalana e aragonese e per l’Italia continentale. Mazara del Vallo e Agrigento per l’Africa Settentrionale, Messina per quella centrale, l’Oriente e la Terra Santa. Fonti storiche e archeologiche hanno ricostruito negli anni una rete viaria che percorre tutta la Sicilia in età bizantina, islamica e alto medievale.
Si tratta di uno delle più importanti tasselli della ricostruzione delle viae francigenae, frutto di un lavoro di riscoperta basato su documenti e tracce archeologiche emersi nel tempo e divenuti oggetto di studio  da parte del mondo accademico.
 
 L’itinerario prescelto per il progetto percorre il tragitto Palermo- Agrigento, attraversando l’isola nella sua parte occidentale, toccando l’interno. Le tappe verranno descritte  durante la conferenza stampa: dirette a camminatori e pellegrini sono otto per quasi 160 km di sentieri trazzerali o strade provinciali poco trafficate, per una media di 20-25 km per ognuna. 14 è invece il numero delle amministrazioni comunali che vantano già un percorso strutturato di accoglienza e di servizi dedicati a chi sceglie la Magna Via Francigena.

 
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