STRADE, EMOZIONI, VITA.

Pagina di vito.galeota
Pubblicata il 05/08/2017

La strada come la vita: scorre inesorabilmente, prosegue nel tempo, verso un orizzonte lontano. E lo scout, da buon camminatore, non può stare fermo: deve guardare avanti, puntare in alto e mirare al cambiamento. Ma la strada non è solo questo: è anche contatto con il mondo che ci circonda ed il suo Creatore, diretto rapporto con la natura. E’ comunità: quella che si crea camminando fianco a fianco, “sorridendo e cantando anche nelle difficoltà”, superando insieme la fatica e la stanchezza che essa porta con sé.
E’ a tutto questo che punta ogni anno un Clan o Fuoco scout per scegliere dove spingere i propri passi nella route estiva, verso quali mete portare i propri sogni ed esperienze. E tutto questo è quello che abbiamo vissuto qualche settimana fa lungo la Magna Via Francigena.
Essere, forse, il primo Clan a testarla, per di più nel senso opposto a quello naturale per il quale è stata studiata, ci rende orgogliosi. Le tre tappe affrontate, da Cammarate a Corleone, passando per Castronovo e Prizzi, per poi raggiungere Palermo (dove si sarebbe svolto il campo fisso di servizio), non sono state facili Sicuramente lo zaino da route (e non da “cammino”) ha avuto il suo peso, in tutti i sensi. La segnaletica indicata nel verso “naturale” ha influito non poco perché, nonostante seguissimo la traccia segnalata sull’app ufficiale, almeno nella prima parte del percorso eravamo “costretti” ad interpretare simboli e cartelli con gli occhi “opposti” ai nostri. Il caldo siciliano ha, poi, chiuso il pacchetto: e se lo diciamo noi pugliesi, faceva davvero caldo!
Quello che, però, la strada percorsa ci ha lasciato supera di gran lunga tutte le difficoltà incontrate: paesaggi mozzafiato, cieli limpidi e di notte stellati, paesini fermi nel tempo e incastonati come diamanti sulla cima di piccole montagnole… ma, soprattutto, la gente incontrata lungo la via, l’accoglienza che ci ha riservato, i caffè preparati e offerti velocemente prima di riprendere il cammino, acqua e frutta a volontà per affrontare al meglio la fatica della strada, e la sua storia che porteremo nel cuore e difficilmente lasceremo andar via.
E’ un’esperienza che consigliamo di vivere ad altri Clan e Fuochi scout, in entrambi i versi (con una segnaletica adeguata e ambivalente) e magari dividendo le tappe, quando necessario, in base alle caratteristiche dei propri ragazzi.
Un ringraziamento speciale va a te, Irene, e a Davide, per il supporto datoci sia nella preparazione che durante il cammino stesso. Continuate a sognare, a crederci, ad agire: la Magna Via Francigena sarà presto CASA di rovers e scolte di tutta Italia!

Buona strada!
Clan Jonathan
AGESCI Ginosa 2