Abbiamo nei giorni scorsi registrato numerose situazioni di disagio, inondazioni di fiumi che escono dai loro alvei, mal custoditi e poco attenzionati normalmente; esondazioni di fiumare a carattere torrentizio che sono tutto l’anno in secca e durante questa stagione, dopo piogge intense, straripano e inondano creando danni, distruzione e come in queste ore, morte.

Ribadiamo con forza di non mettersi in cammino, di non fidarsi solo delle proprie abilità, della propria comprovata esperienza, del proprio conoscere i limiti. Siete in territori che cambiano e mutano in condizioni climatiche avverse e che aggiungono l’imprevedibilità alla normalità. Vi chiediamo, con forza e fermezza, di desistere dal mettervi in marcia o a pedalare, di rimanere a casa, negli ostelli, nei luoghi che vi accolgono e che stanno collaborando con noi per verificare le condizioni di percorribilità dei percorsi.

Non ci chiedete di fare “altri percorsi” in sostituzione. C’è un tempo per ogni cosa e adesso non possiamo che chiedervi di aiutarci.

Adesso abbiamo l’esigenza di fare la conta dei danni, capire dove rimediare e come aiutare le Amministrazioni con cui siamo sempre in contatto.

Vogliamo offrire sempre un servizio che sia all’altezza della bellezza dei luoghi e delle persone ma adesso, camminare significa solo aggiungere ansia e preoccupazione nelle persone che vi vedono partire o che vi aspettano ed in noi che proviamo a monitorare tutta la rete.

Ve lo chiediamo non per esimerci dall’aiutarvi o per svincolare la nostra responsabilità dai vostri passi: siete il nostro bene più grande e saremo sempre accanto a voi,  ma adesso vi chiediamo di aiutarci a non peggiorare la situazione.

Siamo vicini a tutti i territori toccati da questa “anomala” ondata di maltempo, alle comunità che ci vivono e che in un modo e nell’altro sono state toccate dai disagi o dalle conseguenze che queste piogge stanno lasciando.

Siamo vicini alle comunità di Casteldaccia, sulla via francigena Palermo-Messina per le Montagne, alla comunità di Prizzi Corleone, Castronovo e Cammarata , sulla Magna Via Francigena, al territorio tutto del palermitano e dell’agrigentino, forse maggiormente vessato.

 

Buoni Passi, buona attesa.

 

Lo Staff delle Vie Francigene di Sicilia

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